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giovedì 1 dicembre 2011

Aa. Vv. "11/22/63 Un-Official Soundtrack" [2011]



This soundtrack has been compiled following songs that appear in Stephen King’s novel “11/22/63”. All songs in this playlist are part of the plot and are mainly located in the Usa of 50 years ago, except for the first (by Jello Biafra and Mojo Nixon), which speaks of the nostalgia for the golden age (that never existed) of the fifties and works as an introduction to some of the themes of the book. Happy reading and happy listening.

Questa colonna sonora è stata compilata seguendo le canzoni che Stephen King cita nel suo romanzo “22/11/’63”. Tutte le canzoni di questa playlist sono parte della trama e sono ambientate negli Stati uniti di 50 anni fa, ad eccezione della prima (di Jello Biafra e Mojo Nixon), che parla della nostalgia per l'età aurea (che non è mai esistita) degli anni cinquanta e che funziona benissimo da introduzione ad alcuni dei temi del libro. Buona lettura e buon ascolto.

Jump in the rabbit hole ---> HERE

martedì 20 settembre 2011

Capone Bros. «Insane Love» [2011]



I Capone Bros. sono tra gli artefici della rock'n'roll renassaince romana degli ultimi anni.
Forti di un solido radicamento nell'underground capitolino (il chitarrista suonava nei Cyclone, storica formazione della scena psychobilly locale) e di un'ottima esperienza live nei locali della penisola, i fratelli Capone (il nome deriva dai fratelli di "Totò, Peppino e la Malafemmena" e non dal mafioso Al) hanno imbarcato un pianista e cantante istrionico, che conferisce alla ricercatezza sonora e al rispetto dei canoni del rockabilly la giusta forza scenografica.
Dal vivo suonano coi piedi (nel senso che usano gli arti inferiori), spaccano sgabelli sulla tastiera e riproducono il repertorio musical-nichilista di Jerry Lee Lewis. Sul disco si fanno apprezzare e restituiscono la carica del rock'n'roll: ascoltate brani come "Pe-Te' Pe-Te'" o "Welcome to my jungle".
Cercate una data dalle vostre parti, non ve ne pentirete.

Let's Rock, Again ---> QUI

domenica 17 luglio 2011

Heartbreakers «L.A.M.F.» [1977]


Johnny Thunders e` una delle figure piu` importanti del rinascimento rock and roll degli anni '70 che portera` al punk-rock.
Thunders aggiorno` a una nuova era la figura del loner/loser disperato che e` tipica della cultura Americana, e che avrebbe funto da fondamenta morale per il decennio successivo.
Rivalutando il rock duro e sporco degli anni '60 e lanciando il rock per omosessuali, Thunders contribuiti` in modo determinante all'emancipazione del rock decadente dagli stereotipi dell'istrionismo fine a se stesso.
Dopo aver formato i New York Dolls (complesso di travestiti per eccellenza), a New York nel 1971 (quando gli Actress di Thunders incontrarono il cantante David Johansen) nel 1975, con Jerry Nolan alla batteria e la complicità di Richard Hell (già nei Neon Boys, i futuri Television), fondò gli Heartbreakers, incarnando alla perfezione il ruolo della band perdente, come provano sia la povertà di consensi raccolti (per ottenere un contratto discografico furono obbligati ad emigrare in Inghilterra) e sia la singolare circostanza che entrambi i fondatori abbiano pagato con la prematura scomparsa la loro vita spericolata. Senza contare le frequenti ed effimere ricostruzioni, l'attività degli "spezzacuori" è durata solo tre anni, abbastanza, comunque, per confezionare un album di rock'n'roll aspro, secco e diretto cui il tempo regalerà la qualificadi classico.

LIKE A MOTHER FUCKER

lunedì 2 maggio 2011

The Sinister Six «Outta Sight!» [1993]



Dopo l'ennesima sconfitta, il Doctor Octopus evade dalla prigione e chiama a raccolta tutti i supercriminali che hanno giurato vendetta all'Uomo Ragno. La proposta è quella di unire le forze e liberarsi una volta per tutte dell'odiato Arrampicamuri. All'appello rispondono Avvoltoio, Uomo Sabbia, Mysterio, Electro e Kraven. La ghenga di villains sarà conosciuta nell'universo Marvel come "I Sinistri Sei".

Personalmente credo che la scelta di un nome così cool dovrebbe essere sufficiente a convincere chiunque della grandezza di questa band, ma so che alcuni di voi pretendono dati più precisi. Ebbene, i Sinister Six vengono da Seattle, e suonano il garage-punk più selvaggio, sudicio e veloce di tutto il Northwest. Chi li ha visti dal vivo negli anni '90 li ricorda come una forza della natura.

Si scarica - - - > QUI

giovedì 10 marzo 2011

Die You Zombie Bastards! - di Caleb Emerson, 2005


Introdotto dal grande selvaggio del rock'n'roll Hasil "Haze" Adkins nel ruolo di se stesso, "Die You Zombie Bastards" è un B-Movie che non esitiamo a definire rococò.

L'idea di base è talmente semplice che c'è da meravigliarsi non sia venuta in mente a nessuno prima del 2005: un serial-killer Supereroe, necrofilo e mangiatore di zombies. A contorno trovate tutti gli stilemi del caso, rigorosamente e ostentatamente posticci. Cannibalismo, poppe al vento, sinistri figuri dal vocione malvagio, costumi improbabili, robot e enormi peni cosparsi di ketchup. Ah, e ci sono anche i ninja.



Inspiegabilmente assente dai palinsesti televisivi, si scarica  - - - - > QUI

sabato 5 marzo 2011

The Coasters «The Very Best Of» [1994]


I The Coasters sono un gruppo vocale rock and roll e rhythm and blues sorti a Los Angeles sulle ceneri dei Robins, che avevano gia` Double Crossing Blues al primo posto delle charts nel 1950.

Questi clown del doo-wop poterono servirsi di canzoni scritte dalla coppia Leiber e
Stoller. Ognuna di queste canzoni e` una mini-commedia sociale, raccontata con linguaggio vernacolare e sempre conclusa da una morale.

Searchin' fu la prima canzone a citare personaggi della sotto-cultura popolare (i detective Charlie Chan e Sam Spade) e stabili`anche uno standard della forma-canzone rock: l'improvvisazione del rhythm and blues venne infatti limitata alle parti vocali, ancorando rigorosamente le parti strumentali a un ritmo semplicissimo.

Un'altra caratteristica dei Coasters fu la "fool voice". Come nei drammi antichi
compariva all'improvviso un "fool" a commentare con ironia l'azione, cosi` nella scatenata Charlie Brown (1959) la musica si ferma di colpo e un cantante basso esclama "why is everybody picking on me", con il tono ebete e indolente associato
dai minstrel al nero tonto.

Il regista Quentin Tarantino ha utilizzato un loro pezzo, Down in Mexico nella colonna sonora del film Grindhouse: a prova di morte. La scena in questione è quella della lap-dance, in cui Vanessa Ferlito danza dinanzi a Kurt Russell (negli Stati Uniti questa scena è stata omessa ed al suo posto compare un avviso cinematografico fittizio che recita "bobina mancante").

Se hai molta strada da percorrere prima di dormire clicca - - - - > QUI

lunedì 28 febbraio 2011

The Cramps «Live at Napa State Mental Hospital» [1978] + «Stay Sick!» [1990]

The Cramps Live at Napa State Mental Hospital


Se c'è mai stato qualcuno che ha meritato (rischiato?) di suonare in un ospedale psichiatrico, questi sono senza dubbio i Cramps. Il video - a fedeltà meravigliosamente bassa - inizia con Lux Interior che dice al microfono: "Qualcuno mi ha detto che siete pazzi, ma io non ne sono tanto sicuro!". Live at Napa State Hospital è l'equivalente rock'n'roll della storica rappresentazione beckettiana di "Aspettando Godot" nella prigione di Lüttringhausen. Meta-teatro allo specchio.

Ci si diverte come matti - - - - > Qui


Stay Sick!


Double feature!! E per la vostra autoradio, un bel dischetto dell'inizio dei 90s. Dopo più di dieci anni nessuna novità, semplicemente l'ennesimo capolavoro di sfrenato rock'n'roll. Certa gente non guarisce mai.

Stay Sick! - - - - > Qui

martedì 15 febbraio 2011

Dr. Feelgood «Stupidity» [1976]

Come è noto, il Novecento è finito assieme al Futuro nel 1977. Prima di quell'anno, quando ancora il rock'n'roll era minacciato da sintonizzatori, parrucconi e assoli barocchi, i Dr. Feelgood anticipavano i tempi. Venivano da Canvey Island, avamposto di sale da gioco malfamate, stazioni balneari sottoproletarie e raffinerie. Indossavano gli abiti della festa e giocavano a fare i duri per tenere fede alla nomea della loro terra di provenienza. L'estuario del Tamigi era la versione industriale del delta del Missisippi, e i Dr. Feelgood interpretavano a modo loro il blues e il r'n'r. Davano il massimo soprattutto nei live, grazie gli spasmi nevrotici del chitarrista Wilko Johnson e alla voce negra di Lee Brilleaux. Folgorarono Joe Strummer sulla via dei Clash. Cercate il bel documentario che gli ha dedicato nel 2009 Julian Temple, "Oil City Confidential".

It's only rock'n'roll, but I download it -----> Qui

mercoledì 2 febbraio 2011

Royal Crown Revue «Kings Of Gangster Bop» [1991]

Lo sapevate che il numero dei suicidi dei militari statunitensi al fronte in Iraq e Afghanistan supera quello dei morti per mano nemica? Lo sapevate che «Safari» di Jovanotti è il disco più venduto degli ultimi anni in Italia? Lo sapevate che alcuni membri della storica punkband californiana Youth Brigade hanno formato un gruppo swing che si chiama Royal Crown Revue? Lo sapevate che hanno fatto la colonna sonora di «The Mask»con Jim Carrey? Lo sapevate che questo disco spacca?

Lo sapevate che se cliccate qui potete scaricarlo? - - - - > Qui

martedì 1 febbraio 2011

The Kartoons «Introducing» [1998]


“The Kartoons is a wild beat and R&B combo coming from southern Italy. The main influences of the band are The Zombies, The Kinks, and sixties pop in general. In this album they have put all, and you can feel it. Introducing, than if it were pressed twelve years ago already would have become a classic, like Enjoy of the Creeps or Faces of the Sick Roses, it's a perfect combination of the immortal values of the teen punk and the spirit of Pebbles compilation.”

Get your kicks - - - - > Here
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