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domenica 26 agosto 2012

Jimmy Cliff «Rebirth» [2012]

I'm listening to Jimmy Cliff's Rebirth while fragging on Openarena like there is no tomorrow. I'm alone in my flat, while Beatrice gets rid of schorching Lucifer. It's the last spell of the first summer post-Berlusconi.

My to-do list is full of major tasks: hoover the entire surface of my little home, regain the trust and confidence of my spouse, consolidate my position while working for the man, while finding ways for a personal and collective exodus from capitalism. Not to mention the plans i have for the kids, and the city they were given to grow-up in.

There is nothing to eat in the fridge, but i have plenty of soul food and the good vibes and inspired lyrics of Mr Cliff. This is also my rebirth, and, allow me, The harder they come, the harder they'll fall.

Enjoy! --> Here.

mercoledì 7 dicembre 2011

Amy Winehouse «Lioness: Hidden Treasures» [2011]



Amy Winehouse will probably be remembered as the best singer of the 21st century. Yet she was a frail woman, and died untimely, consumed by fame, drugs (mmmmh drugs), and the music industry.

Yeah the music industry. Those filthy bastards would like to exploit Amy even now that she rests in peace, making millions with this posthumous album. I say fuck them, and fuck money.

Unless she's actually having fun with the music heroes who pretend to be dead only to chill out and enjoy the good life, as explained by the best Italian band EVER.

I wish it was true. In the meantime, I listen to Amy's unique, unforgettable voice and - - - > cry.

lunedì 10 ottobre 2011

Ry Cooder «Pull up some dust and sit down» [2011] VS Mariachi El Bronx «II» [2011]

Nella migliore tradizione dei soundclash di Ciotoni, eccovi servito un duello a colpi di chitarre latineggianti, tradizioni rivisitate e fottuto rock'n'roll. Sono due dischi usciti negli ultimi mesi di questo 2011.
Giusto il tempo di mandare giù un cicchetto di torcibudella e cominciano i combattimenti. Volteggia in aria la monetina, un quarto di dollaro per decidere chi salirà prima sul palco.
E' croce. Avanti il primo.



Ad aprire il contest ecco Ry Cooder, vecchia volpe della slide guitar. Molti di voi lo ricorderanno per la colonna sonora d«Paris, Texas», cui hanno fatto seguito le collaborazioni coi Rolling Stones e - più di recente - una trilogia sulla storia sotterranea della California. Potete giurarci amici, quel vecchio satanasso del buon vecchio Ry, mi prenda un colpo, è cieco di un occhio ma che ha la vista lunga. E sforna questo album, un concept dedicato alla crisi che attacca i banchieri («Almeno Jesse James non prendeva le case alla gente»), lesuona agli speculatori e rivendica il potere per i Nostri (il brano dal titolo «John Lee Hooker for president» è tutto un programma).

Ascolta e giudica «Pull up some dust and sit down» ---> QUI 



Ma passiamo agli avversari. Servirebbero tutte le botti del reggimento di stanza a Santa Fe per dissetare questi maldidos... Peste! I nostri sfidanti sono giovani, sfrontati e ridanciani. Ecco che arrivano agitando i loro guitarones e strisciando gli stivaloni sulla dannata polvere di questa terra bruciata dal sole.
Sono i Mariachi El Bronx. Fino a qualche anno fa suonavano hardcore in quel di Los Angeles, poi si sono convertiti sulla via di Tijuana e hanno preso a suonare musica mariachi, con rispetto e voglia di sperimentare. Questo è il loro secondo album (del primo disco abbiamo già parlato qui). Hanno fatto progressi e si sono ormai impadroniti del genere. 

                                 Descargas «Mariachi El Bronx II», Cabròn! ---> AQUI


martedì 20 settembre 2011

Capone Bros. «Insane Love» [2011]



I Capone Bros. sono tra gli artefici della rock'n'roll renassaince romana degli ultimi anni.
Forti di un solido radicamento nell'underground capitolino (il chitarrista suonava nei Cyclone, storica formazione della scena psychobilly locale) e di un'ottima esperienza live nei locali della penisola, i fratelli Capone (il nome deriva dai fratelli di "Totò, Peppino e la Malafemmena" e non dal mafioso Al) hanno imbarcato un pianista e cantante istrionico, che conferisce alla ricercatezza sonora e al rispetto dei canoni del rockabilly la giusta forza scenografica.
Dal vivo suonano coi piedi (nel senso che usano gli arti inferiori), spaccano sgabelli sulla tastiera e riproducono il repertorio musical-nichilista di Jerry Lee Lewis. Sul disco si fanno apprezzare e restituiscono la carica del rock'n'roll: ascoltate brani come "Pe-Te' Pe-Te'" o "Welcome to my jungle".
Cercate una data dalle vostre parti, non ve ne pentirete.

Let's Rock, Again ---> QUI
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