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sabato 17 settembre 2011
Slim Cessna's Auto Club «American Country Music Changed Her Life» [1998]
Non se ne trova più in giro di roba buona come questa. Ai vecchi tempi, giù a Denver - Colorado - il vecchio Slim e i suoi trovarono la formula magica del country moderno. Un delicato equilibrio tra le suggestioni bibliche del profondo sud, il sarcasmo dei punks di città e il classico mito americano del ribelle/perdente. Alcuni noti componenti della band hanno proseguito in una direzione ben precisa: Dave Eugene Edwards (Sixteen Horsepower, Woven Hand) a raccontare storie di peccato e redenzione e il tenebroso Jay Munly (Lee Lewis Harlots, Devotchka) a costruire il sound del nuovo gotico americano. Nessuno di loro ha mai raggiunto la lieve armonia della "band che suona nel bar alla fine del mondo".
Yyyyyyy-haaa! - - - > QUI
lunedì 2 maggio 2011
The Sinister Six «Outta Sight!» [1993]
Dopo l'ennesima sconfitta, il Doctor Octopus evade dalla prigione e chiama a raccolta tutti i supercriminali che hanno giurato vendetta all'Uomo Ragno. La proposta è quella di unire le forze e liberarsi una volta per tutte dell'odiato Arrampicamuri. All'appello rispondono Avvoltoio, Uomo Sabbia, Mysterio, Electro e Kraven. La ghenga di villains sarà conosciuta nell'universo Marvel come "I Sinistri Sei".
Personalmente credo che la scelta di un nome così cool dovrebbe essere sufficiente a convincere chiunque della grandezza di questa band, ma so che alcuni di voi pretendono dati più precisi. Ebbene, i Sinister Six vengono da Seattle, e suonano il garage-punk più selvaggio, sudicio e veloce di tutto il Northwest. Chi li ha visti dal vivo negli anni '90 li ricorda come una forza della natura.
Si scarica - - - > QUI
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USA
giovedì 7 aprile 2011
Sepultura «Chaos A.D.» [1993]
Nemo profeta in patria, and I ain't talking about Pixar's cute little crippled fish.
At one stage during the horrid 90s Sepultura were bigger in Europe and maybe USA than in their hometown Brazil. With Chaos A.D., their 5th album, they had already established more than a foot in the old world.
I personally selected Refuse/Resist in the jukebox (sic!) of a lousy bar in a god-forsaken seaside resort of Calabria, Italy. And i was no metal head.
Hard enough to be unquestionably metal, slow enough to be groovy, this album is a milestone for those who want to understand the forces behind globalization. And 48 minutes of - - -> pure hardcore.
At one stage during the horrid 90s Sepultura were bigger in Europe and maybe USA than in their hometown Brazil. With Chaos A.D., their 5th album, they had already established more than a foot in the old world.
I personally selected Refuse/Resist in the jukebox (sic!) of a lousy bar in a god-forsaken seaside resort of Calabria, Italy. And i was no metal head.
Hard enough to be unquestionably metal, slow enough to be groovy, this album is a milestone for those who want to understand the forces behind globalization. And 48 minutes of - - -> pure hardcore.
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venerdì 1 aprile 2011
Morphine «Good» [1992]
Mark Sandman's trio started its post-blues experiment back in the early 90s with a minimal, quite unusual line-up (custom 2-string slide bass, saxophone and drums) and kinda strange lyrics. Take for instance, the words of «you speak my language»:
Everywhere I go no one understands me / They look at me when I talk to them
And they scratch their head / They go, "What's he trying to say?"
But you… you speak my language / But you… you speak my language / Yes!
Kabrula kaysay Brula Amal amala senda Kumahn Brendhaa! / Kabrula kaysay Brula Amal amala senda Kumahn Brendhaa! / Kabrula kaysay Brula Amal amala senda! / Kabrula kaysay Brula Amal amala senda! / Kumahn Brendhaa! / Kumahn Brendhaa! / Brendhaaaaaaaaa! / Yeah!
...Aint' t that just brilliant?
What we're dealing with here is classic blues themes (love, gambling, death), treated with style and irony. The music sounds just as good: after the first two slow, jazzy numbers, a whirling groove kicks in, keepin' you high throughout the entire album. And then -believe me- you'll just want to play it all over again. Morphine's LP debut is sweet and dizzy, just like the scent of burning opium.
Less is more, and feels - - - - > Good
martedì 15 marzo 2011
Leggere «Social Killer» [2009] ascoltando «Mermaid Avenue» [1998]
Vorreste stare in pigiama invece di andare a lavorare ogni mattina? Ricordate questo nome: Joseph Wesbecker. E' il 14 settembre del 1989. Joseph entra negli stabilimenti della tipografia in cui lavora da venti anni, a Louisville, Kentucky. Comincia a fare fuoco col suo Kalashnikov. Uccide sette persone. Alcuni dei colleghi feriti dalle pallottole ammettono: quella tragedia si poteva evitare. L'uomo è stato portato all'esasperazione dall'azienda.
Di questo caso, e di come la frustrazione e la competizione che non si trasformano in solidarietà e sana rabbia diventano spesso follia omicida, parla Mark Ames nel documentato saggio-inchiesta «Social Killer. La rivolta dei nuovi schiavi».
Ames ripercorre la storia della schiavitù e traccia un filo con lavoro postmoderno, decostruendo la favoletta della ribellione dei giusti contro le catene: gli anti-schiavisti del diciannovesimo secolo erano pochi, male organizzati e considerati degli eccentrici, quando non dei pazzi. Ma questo non servì a fermarli.
Il libro di Ames lo puoi scaricare ---> QUI
Mentre leggete le miserie della schiavitù vecchia e nuova, ascoltate «Mermaid Avenue». Il progetto ha una storia lunga e bellissima, che comincia quando la figlia del grande folksinger statunitense Woodie Guthrie, lasciando con un palmo di naso il tronfio Bob Dylan, scelse il menestrello rosso e strummeriano Billy Bragg e i mai banali Wilco per interpretare alcuni inediti di suo padre.
Ne viene fuori un gran lavoro diviso in due capitoli (il primo risale al 1998, il seguito venne fuori due anni dopo), carichi di rabbia ed energia positiva. Come il serafico ma indomito gattone che campeggia nella copertina del secondo volume.
Il primo capitolo è ---> QUI
Il secondo capitolo è ---> QUI
martedì 8 marzo 2011
Tricky «Pre-Millennium Tension» [1996]
The millennium is well into its initial phase but all the tension has not yet been released. And this is bad.
The tricky kid is still touring his lungs out. And this is good.
Don't miss his ----> darkest work, according to chasm filler.
====
Il millennio è ormai nella sua fase iniziale, ma la tensione non è ancora stata rilasciata. E questo è male.
Il ragazzo difficile è ancora in tour a mettere a dura prova i suoi polmoni. E questo è bene.
Da non perdere il ----> suo lavoro più oscuro, secondo chasm filler.
giovedì 3 marzo 2011
Calexico «Live in Nuremberg» [2009]
Joey Burns e John Convertino sono due ragazzi davvero a posto. Se a Tucson - Arizona - fosse legale la bigamia, beh, fareste sposare vostra figlia a entrambi senza battere ciglio.
Studenti di musica presso l'università di Irvine e un passato di tutto rispetto nell'underground (Giant Sand, Friends of Dean Martinez), nel 1996 danno vita al progetto Calexico, combo del southwest con l'ossessione della frontiera. Il loro secondo LP, "The Black Light", è uno dei capolavori degli anni '90.
Recentemente i Calexico hanno aderito alla campagna contro la legge anti-immigrazione (Senate Bill 1070) voluta da quei bifolchi repubblicani al governo dell'Arizona. Da sempre si sbattono per mantenere libera la loro musica: potete trovare interi loro show (come questo) in Creative Commons o nel Pubblico Dominio, su siti come Archive o Cashmusic.
Questo bellissimo live è un viaggio sulle strade del confine, attraverso pompe di benzina abbandonate, fino ai paesini sperduti del fottuto Messico, con il vento torrido del deserto che soffia in faccia. Musicalmente impeccabile, registrato ad ottima qualità, con ospite il grande Mariachi Luz de Luna. Si scarica a gratis, *legalmente*.
Volete anche che vi ramazzino la stanza? Cliccate - - - - > Qui
lunedì 28 febbraio 2011
The Cramps «Live at Napa State Mental Hospital» [1978] + «Stay Sick!» [1990]
The Cramps Live at Napa State Mental Hospital
Se c'è mai stato qualcuno che ha meritato (rischiato?) di suonare in un ospedale psichiatrico, questi sono senza dubbio i Cramps. Il video - a fedeltà meravigliosamente bassa - inizia con Lux Interior che dice al microfono: "Qualcuno mi ha detto che siete pazzi, ma io non ne sono tanto sicuro!". Live at Napa State Hospital è l'equivalente rock'n'roll della storica rappresentazione beckettiana di "Aspettando Godot" nella prigione di Lüttringhausen. Meta-teatro allo specchio.
Ci si diverte come matti - - - - > Qui
Stay Sick!
Double feature!! E per la vostra autoradio, un bel dischetto dell'inizio dei 90s. Dopo più di dieci anni nessuna novità, semplicemente l'ennesimo capolavoro di sfrenato rock'n'roll. Certa gente non guarisce mai.
Stay Sick! - - - - > Qui
Se c'è mai stato qualcuno che ha meritato (rischiato?) di suonare in un ospedale psichiatrico, questi sono senza dubbio i Cramps. Il video - a fedeltà meravigliosamente bassa - inizia con Lux Interior che dice al microfono: "Qualcuno mi ha detto che siete pazzi, ma io non ne sono tanto sicuro!". Live at Napa State Hospital è l'equivalente rock'n'roll della storica rappresentazione beckettiana di "Aspettando Godot" nella prigione di Lüttringhausen. Meta-teatro allo specchio.
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Stay Sick!
Double feature!! E per la vostra autoradio, un bel dischetto dell'inizio dei 90s. Dopo più di dieci anni nessuna novità, semplicemente l'ennesimo capolavoro di sfrenato rock'n'roll. Certa gente non guarisce mai.
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martedì 22 febbraio 2011
Man Or Astro-Man «Experiment Zero» [1996]
Perché non possiamo fare a meno di appassionarci all'immaginario sci-fi e horror degli anni cinquanta? Come ha spiegato Ken Hollings nel documentatissimo saggio «Benvenuti su Marte», in quegli anni è cominciata una battaglia cruciale. L'oggetto del contendere era la capacità di costruire mondi per rivendicarne il monopolio, in quel crinale stretto e ambivalente che separa il controllo delle menti dalla libertà delle coscienze. Come dimostrava la diffusione trasversale dell'Lsd, sia nei laboratori militari che nelle rivendicazioni sociali si «domandava l’impossibile». «La fantasia non è niente di più che una teoria irrealizzabile», afferma Hollings. Questo disco è un'ottima colonna sonora per «pensare l’impensabile». I Man or Astro-Man vengono dall'Alabama, mescolano surf, soundtrack di b-movies e punkrock. Stanno alle invasioni degli ultracorpi come i Misfits stanno alle notti dei morti viventi. «Esperiment zero» è probabilmente il loro lavoro più completo.
Per partire a razzo con loro - - - - > Qui
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mercoledì 2 febbraio 2011
Royal Crown Revue «Kings Of Gangster Bop» [1991]
Lo sapevate che il numero dei suicidi dei militari statunitensi al fronte in Iraq e Afghanistan supera quello dei morti per mano nemica? Lo sapevate che «Safari» di Jovanotti è il disco più venduto degli ultimi anni in Italia? Lo sapevate che alcuni membri della storica punkband californiana Youth Brigade hanno formato un gruppo swing che si chiama Royal Crown Revue? Lo sapevate che hanno fatto la colonna sonora di «The Mask»con Jim Carrey? Lo sapevate che questo disco spacca?
Lo sapevate che se cliccate qui potete scaricarlo? - - - - > Qui
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martedì 1 febbraio 2011
The Kartoons «Introducing» [1998]
“The Kartoons is a wild beat and R&B combo coming from southern Italy. The main influences of the band are The Zombies, The Kinks, and sixties pop in general. In this album they have put all, and you can feel it. Introducing, than if it were pressed twelve years ago already would have become a classic, like Enjoy of the Creeps or Faces of the Sick Roses, it's a perfect combination of the immortal values of the teen punk and the spirit of Pebbles compilation.”
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