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giovedì 19 gennaio 2012

The Jimmy Castor Bunch «It's Just Begun» [1972]




Sarò sincero. Se non avessi letto sul web la notizia della sua morte, probabilmente non avrei mai sentito parlare di Jimmy Castor. Per cui non starò lì a menarvela su come abbia influenzato questo o quel rapper, il dj tal dei tali o la musica black come la conosciamo oggi. Lo hanno già fatto in moltissimi e poi basta ascoltare il riff della canzone che dà il nome all'album per capire di che pasta era fatto Jimmy. Un tipo eclettico che scriveva un funk veloce che fa muovere il culo e ondeggiare la testa, o viceversa. Se volete dargli l'ultimo saluto anche voi potete farlo - - - > qui

sabato 23 aprile 2011

Suicide «American Supreme» [2002]


Per comprendere il lavoro dei Suicide è necessario pensare al duo Vega/Rev come a una entità sciamanica, un medium tra noi tutti e lo spirito della città di New York.

Il rituale Suicide prende vita in una sporca traversa della metropoli. Arriva alla trance con la sintesi del principio attivo della forma-canzone pop: il chorus, proposto ossessivamente fino alla catatonia. Suicide diventa la voce olografica dello sprawl post-industriale, un poltergeist televisivo, la luce intermittente dei neon impazziti. Il medium Suicide consente la comunicazione con il regno dei morti e con gli antenati (Elvis Presley, i Velvet Undergound). Allo stesso tempo, la creatura Suicide incarna forze più selvagge e ancestrali; arriva per spaccare tutto, come King Kong fra i grattacieli.

 
Vega e Rev in una invettiva contro l'uomo bianco :)

L'album in questione, registrato subito dopo l'11 Settembre 2001, si aggira nella desolazione di Ground Zero giocando con le macerie. Il risultato è una creatura bastarda, che mescola ritmiche hip-hop ("Televised Executions", "Wrong Decisions"), sonorità elettro-vintage ("Child, It's A New World"), frenesie techno ("Swearin' To The Flag", "Death Machine"), funky al Ritalin ("I Don't Know") e sinistri scherzi industrial ("Disney, Dachau, Disco").

Si scarica - - - > QUI

(via http://bravojuju.blogspot.com)

lunedì 11 aprile 2011

Spoonbill «Zoomorphic» [2009]



Glitch, cut-up, downtempo, funky: in una sola parola "wonkadelic", quasi kitsch come la fabbrica di cioccolato. Così Spoonbill - al secolo Jim Moynihan - ama definire il suo sound. Morbido e allo stesso tempo rigido: suoni gonfi, chitarre country, trombe sordinate e glitch che si incastrano perfettamente (e in maniera quasi maniacale) riempiendo la linea temporale in ogni interstizio. Da ascoltare a testa dondolante ----> qui 

venerdì 25 marzo 2011

Ursula 1000 «Kinda' Kinky» [2002]

One of the classic scenes in the cinematic version of High Fidelity, the book is one of Nick Hornby's best novels, is when the character played by John Cusack puts on a single by the Beta Band, and sells 3 copies within a few beats of the funky groove.

"It's good" says one of the customers.

"I know." answers Rob/John.

The stuff Ursula 1000 does is equally good. Get it - - - > NOW, before the DMCA finds out. (And i bet they gonna do it soon.).

giovedì 24 febbraio 2011

VV. AA. «Teenage Twins OST» [1976]


Si, il disco di oggi è la colonna sonora di un film porno. E no, tra le tracce *non* sono incluse urla di piacere, mugolii nè gemiti vari. Se siete in cerca di radiodrammi pornografici, sappiate comunque che è stato fatto (in realtà esiste una versione porno di praticamente qualsiasi cosa siate in grado di pensare).

Ma torniamo al nostro album: oltre a essere la soundtrack del primo lungometraggio a luci rosse della storia interpretato da due vere gemelle, "Teenage Twins" è un gran bel disco di funky/soul strumentale, suonato con disinvoltura da professionisti - gente che ha lavorato con Henry Mancini (Steve Gray) e David Bowie (Alan Hawkshaw), giusto per citarne un paio.

Oltre alla indubbia qualità di questo lavoro, abbiamo deciso di recensirlo certi che l'utilizzo del tag e della parola "porno" farà impennare il contatore delle visite di questo blog.

Saltate i preliminari e scaricate - - - - > Qui

venerdì 11 febbraio 2011

Black Eyes «S/T» [2003]


Sotto un fitto strato di urla e distorsioni pulsa il funky scarnificato dei Black Eyes. E visto che è impossibile parlare di una band Dischord senza citare i Fugazi, leviamoci il pensiero: i Black Eyes sono come i Fugazi, anzi no, i Black eyes non c'entrano proprio niente. :)
Un gran bel disco della terza generazione post-hc di Washington DC.

Verifica tu stesso scaricando da - - - - > Qui

venerdì 4 febbraio 2011

Dj Shadow - Endtroducing fatto a pezzi



Classici Old School,  oscure ballate psichedeliche, pezzi funky, jazz e molto altro ancora. Grazie a un campionatore Akai Mpc 1000 tutto questo è stato frullato da Dj Shadow in un unico album (Endtroducing) composto esclusivamente da campioni di altri dischi. Se ci avete sempre sbattuto la testa senza venirne a capo, c'è qualcuno invece che è riuscito nell'impresa di catalogare e recuperare i campioni utilizzati da Shadow per il suo capolavoro.

C'è davvero tanta roba
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